23.05.2019

MESSAGGIO PER IL MESE DEL RAMADAN E ‘ID AL-FITR 1440 H. / 2019 A.D.


20.09.2017

Schlusserklärung zur 5. Dialogrunde zwischen dem Zentrum für Interreligiösen Dialog und Zivilisation der Organisation für Islamische Kultur und Beziehungen und der Kommission für den Dialog mit den Muslimen der Schweizer Bischofskonferenz


23.05.2019

Cristiani e musulmani: promuovere la fratellanza umana universale

MESSAGGIO PER IL MESE DEL RAMADAN E ‘ID AL-FITR 1440 H. / 2019 A.D.

  

PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

Città del Vaticano

 

 

Cari fratelli e sorelle musulmani,

Il mese del Ramadan, dedicato al digiuno, alla preghiera e all’elemosina, è anche un mese per rafforzare i legami spirituali che condividiamo nell’amicizia tra cristiani e musulmani. Sono lieto, quindi, di cogliere l’occasione per augurarvi una celebrazione serena e feconda del Ramadan.

Le nostre religioni ci invitano “a restare ancorati ai valori della pace; a sostenere i valori della reciproca conoscenza, della fratellanza umana e della convivenza comune; a ristabilire la saggezza, la giustizia e la carità” (cfr. Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, Abu Dhabi, 4 febbraio 2019).

Noi musulmani e cristiani siamo chiamati ad aprirci agli altri, conoscendoli e riconoscendoli come fratelli e sorelle. In questo modo, possiamo abbattere i muri alzati dalla paura e dall’ignoranza e cercare insieme di costruire ponti di amicizia che sono fondamentali per il bene di tutta l’umanità. Coltiviamo così nelle nostre famiglie e nelle nostre istituzioni politiche, civili e religiose, un nuovo modo di vivere in cui la violenza viene rigettata e la persona umana rispettata.

Siamo quindi incoraggiati a continuare a portare avanti la cultura del dialogo come mezzo di cooperazione e come metodo per accrescere la conoscenza reciproca. In questo contesto, ricordo che Papa Francesco, durante la sua visita al Cairo, ha evidenziato tre linee guida fondamentali per perseguire il dialogo e la conoscenza tra persone di diverse religioni: “il dovere dell’identità, il coraggio dell’alterità e la sincerità delle intenzioni” (Discorso ai partecipanti alla Conferenza internazionale per la pace, Al-Azhar Conference Centre, 28 aprile 2017).

Per rispettare la diversità, il dialogo deve cercare di promuovere il diritto alla vita di ogni persona, all’integrità fisica e alle libertà fondamentali, come la libertà di coscienza, di pensiero, di espressione e di religione. Ciò include la libertà di vivere secondo le proprie convinzioni sia nella sfera privata che in quella pubblica. In questo modo, cristiani e musulmani - come fratelli e sorelle - possono lavorare insieme per il bene comune.

Desidero che il gesto e il messaggio di fraternità trovino un’eco nei cuori di tutti coloro che detengono posizioni di autorità nei settori della vita sociale e civile dell’intera famiglia umana, e possano portare tutti noi a mettere in praticanon semplicemente un atteggiamento di tolleranza ma una convivenza vera e pacifica.

Con cordiali saluti fraterni, rinnovata stima per la nostra amicizia e a nome del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, esprimo sinceri auguri per un mese fruttuoso di Ramadan e un gioioso ‘Id al-Fitr.

 

Dal Vaticano, 29 marzo 2019

 

+ Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J. Segretario

   

PONTIFICIO CONSIGLIO
PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
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